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Posts Tagged ‘giovanni gaigher’

Questo mese, per affrontare al meglio la tematica dei 150 anni del nostro Paese, ci siamo sbizzarriti e abbiamo fatto un piccolo esperimento con i nostri lettori.

Abbiamo pubblicato un sondaggio su internet in cui facevamo delle domande… guardiamo un po’ cos’è uscito fuori.

Per prima cosa volevamo sapere da voi se siete residenti ad Ardea e il 64% vi abita, la restante parte che non vi abita deve stare tranquilla, per noi sono italiani come gli altri!

La nostra seconda domanda è stata: Come hai trascorso la giornata del 17marzo?

Il 62% di voi afferma di esser stato con la famiglia, l’11% ha passato questa giornata prendendo parte a manifestazioni e uscite, la restante parte di voi ha visitato qualche città e alcuni malcapitati hanno addirittura lavorato, nonostante il caos scatenato per stare a casa!

Procedendo c’era una domanda che per noi è stata fondamentale, visto che il pensiero sull’unità ha generato molte polemiche. Alla domanda: Secondo te l’Italia è unita? molti di voi (il 64%) hanno risposto poco, il 19% abbastanza, il 17% per nulla, ma il dato che ci deve far riflettere è che nessuno tra gli intervistati ha risposto molto!

L’ultima domanda del questionario è stata: Se pensi all’Italia, la prima “immagine” che ti viene in mente è…

Il tricolore vince di gran lunga con il 69%, poi, andando a scalare, ci sono la mia città; il Colosseo; il referendum del 1946; il Presidente della Repubblica e – per fortuna – nessuno ha risposto con la vittoria ai mondiali del ’82. Insomma: il questionario ci dice che non crediamo di essere uniti ma almeno adesso sappiamo che non ci unisce solo il calcio!

Avrete di sicuro notato che nel nostro questionario c’era ad ogni domanda la risposta “altro” che è stata inserita appositamente per dare sfogo ai vostri pensieri. Per motivi di spazio non sono state pubblicate.

Adesso le proponiamo a voi, perché alcune sono veramente molto simpatiche e altre invece hanno un’indubbia carica critica.

Alla domanda “Come hai trascorso la giornata del 17”? C’è chi ha risposto “con amici” e chi ammette di essere stato con la ragazza, ma la cosa curiosa è che c’è qualcuno che ha risposto “a scuola”.

Fermi tutti!!! A scuola??? ma il 17 le scuole non erano chiuse? Vabbè ci sarà stato un errore o un po’ di confusione… ma andiamo avanti: il bello sta per arrivare. Alla domanda sull’Unità d’Italia, non ci sono state risposte significative se non per il fatto che secondo la maggior parte degli intervistati, siamo poco uniti.

Ma grandi risposte s’intravedono all’orizzonte, con l’ultima domanda.

“Se pensi all’Italia, la prima “immagine” che ti viene in mente è…”: bene, è qui che molti lettori hanno espresso il loro parere, uscendo dalle risposte standard del questionario. C’è chi risponde, ad esempio, “la famiglia” o “tanti paesaggi naturali”, “il Papa”, ma anche “la vergogna che mostriamo al resto del mondo”, “il raggiro del prossimo” e “Berlusconi”.

Una risposta simpatica anche se già sentita è stata “pizza, spaghetti e mandolino”, ma anche “lo stivale” compare più volte. I più forti a storia ci dicono: “il Risorgimento”.

L’ultima risposta la riscrivo tale e quale senza tagli: “un insieme di persone eterogenee lasciate a se stesse, un paese composto da una grande fetta di persone che vivono o tentano di vivere onestamente, che però vengono offuscate da una piccola parte frivola, ignorante e avara che purtroppo ha molta più notorietà, prendi per esempio la televisione che vive con gli assassini di innocenti oppure la “gavetta” delle nostre nuove ministre oppure il grande esempio di unità, onestà e di attaccamento alla patria mostrato dai nostri politici es. il presidente del consiglio! Il nostro è un paese ricco di risorse dilaniato da tutti questi insetti, ecco come vedo l’ Italia, in fondo è anche colpa nostra che ci lamentiamo e basta ma poi non facciamo null’altro per far si che il nostro paese nel mondo non venga rappresentato da certi soggetti che riducono il nostro bel paese in una barzelletta!”.

Questa risposta contiene un tono di sdegno e rabbia: è infatti piena di attacchi verso il mondo politico. Ciò che emerge complessivamente è un paese barzelletta, fatto di pizza, mandolino e tanta cultura che però viene offuscata dalle tante problematiche che ci affliggono.

Nella festa più importante per noi italiani quello che affiora in superficie non è nulla di cui possiamo vantarci o essere felici. La colpa è nostra, che stiamo riducendo un paese ricco di arte e meraviglie in un posto dove nessuno di noi vorrebbe far crescere i propri figli e da dove i ragazzi non vedono l’ora di scappare. Oggi come allora ci sono forti divisioni culturali e sociali tra nord e sud e non esiste un senso di collettività e solidarietà verso il prossimo, non c’è da festeggiare ma da riflettere.

Giovanni Gaigher

 

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